Sei anche tu un lavoratore in Smart Working? Lo sei stato e credi che lo sarai di nuovo in futuro? Su questo articolo vogliamo offrirti alcune importanti e utili regole per non soffrire il mal di schiena da Smart Working.

Lo smart working, ovvero il cosiddetto lavoro agile, da una lato ci ha consentito di continuare a lavorare e tenerci al riparo dai pericoli del contagio da Coronavirus, ma dall’altro in pratica ha aumentato il nostro essere sedentari. La sedentarietà è un rischio subdolo: il danno non viene percepito quando accade e difficilmente si riesce a riconoscerne l’origine. Per questo diventa estremamente importante seguire una propria routine di benessere.

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Partiamo dalla base: i tuoi spazi domestici sono adatti per il lavoro agile?

La maggior parte di noi non ha spazi domestici ottimali e strutturati per lavorare diverse ore e mantenere una postura corretta. Tuttavia, bisogna sapere che scrivanie e sedute dell’ufficio nascono secondo precisi criteri ergonomici che valgono anche per l’attività di lavoro svolta in casa. Ci si è quindi ritrovati di punto in bianco in una casa-ufficio con dolori da posizione arrivati subito dopo poche settimane di smart working! E’ capitato anche a te?

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Tranquillo non sei solo! Secondo gli studi dell’ortopedico svedese Alf Nachemson (1931-2007), l’82% della popolazione europea ha sofferto di mal di schiena almeno una volta nella vita. E in questo periodo in cui il lavoro è diventato Smart, questo dato andrebbe sicuramente rivisto al rialzo.

Se rientri in questa casistica, continua a leggere, i successivi punti potrebbero darti una mano!

Ecco le 5 regole d’oro da seguire per non soffrire di mal di schiena da Smart Working!

Le 5 regole d’oro da seguire per salvaguardare la salute nell'ufficio di casa

1.Pensa a come ti stai sedendo

Imparare a prendere consapevolezza della propria postura da seduto è il primo semplice passo da compiere per non soffrire il mal di schiena. Rispondi sinceramente a queste domande: sei di quelli che sta semi-sdraiato alla scrivania? Tiene le gambe sempre accavallate? Appoggi i gomiti al bracciolo della sedia, al tavolo o non li appoggi proprio?

I danni di posizioni sbagliate non sono solo dolori muscolari, ma anche cifosi (la classica “gobba”), lordosi (l’infossamento della colonna vertebrale a livello lombare e cervicale) e può causare ernie al disco e altri problemi alla spina dorsale.

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2.Riorganizza gli spazi con arredi ergonomici

Il secondo step è avere una seduta ergonomica che consenta di muoverti liberamente e che ti fornisca il giusto supporto alla schiena. Non è sufficiente avere una regolazione dell’altezza e le ruote che girano. Devi appoggiarti allo schienale, tenere le spalle rilassate, i piedi appoggiati a terra e l’angolo tra la parte inferiore e superiore delle gambe deve essere di 90°. La testa deve essere in posizione eretta naturale, simile a quella che assumiamo quando stiamo in piedi.

Un’altra soluzione può essere alternare il lavoro dalla posizione seduta alla posizione in piedi, adottando un piano di lavoro regolabile.

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3.Rimani attivo! La vita è movimento

Ogni ora di lavoro è bene interrompersi e sgranchirsi, camminando su e giù per la stanza, muovendo testa e collo e, non ultimo, riposando la vista. L’ideale è includere delle vere e proprie micro-ginnastiche per voler bene alla schiena e fare quindi delle piccole pause per alzarsi dalla sedia, affinché il corpo trovi il modo di resettare le informazioni che sta subendo in tale posizione.

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4.Respira!

Stai tanto seduto e spesso ti accorgi di essere piegato in avanti? I momenti per fare dei “bei respiri a pieni polmoni” sono decisamente meno rispetto ai momenti di “accartocciamento” sulla scrivania. Ovviamente il diaframma non può trarre beneficio da questa situazione, anzi: più ci “chiudiamo e più lui tende a “chiudersi” insieme a noi.

Allora ogni tanto fermati e fai almeno 3 respiri profondi (possibilmente con la pancia, non con il petto!) e allo stesso tempo correggi la tua postura, apri le spalle, raddrizzati e continua a mantenere l’attenzione sul respiro ancora per qualche secondo.

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5. Routine di benessere

Ultimo ma non meno importante, ritorniamo alla Routine di Benessere di cui abbiamo parlato all’inizio di questo articolo. Avrai capito che è fondamentale avere una Ruotine che comprenda, oltre a quanto sopra descritto, anche uno stile alimentare, di vita e di attivazione muscolare per promuovere il più possibile un Benessere totale.

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