Quanto è illuminata la tua postazione in Smart Working? Stai lavorando al meglio senza affaticare la vista? Anche nella tua postazione da casa, come quella in ufficio, la luce gioca un ruolo importante di alleato. Una buona illuminazione, come ben sai, ti aiuta a lavorare bene e a non perdere la concentrazione. Scopriamo insieme i nostri consigli utili per un’illuminazione corretta!

Partiamo da una breve premessa: la luce in natura è tutto, è il nutrimento più naturale e influenza positivamente la nostra salute e il nostro benessere biologico. Il nostro corpo ha bisogno della sua dose giornaliera di luce per attivare i cicli vitali biologici e se ciò non avviene i primi sintomi possono essere stanchezza, disturbo del sonno e nei casi più gravi anche la depressione.

Ed è proprio dalla riflessione di come la luce sia in grado di influenzare il nostro ritmo circadiano che vogliamo fare ‘luce’ su un tema solitamente di scarsa attenzione come l’illuminazione, soprattutto nel contesto del lavoro da casa.

Se infatti nell’ufficio pre-pandemia l’illuminazione costituiva uno dei campi più produttivi, nel lavoro da casa questa attenzione viene a meno. Da qui la domanda: siamo in grado di nutrirci di una luce equilibrata e sufficiente a garantire il nostro benessere, anche lavorando da casa?

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Quello che forse non sai...

Chi lavora in una stanza luminosa e ben illuminata dal sole è molto più produttivo e con maggiori funzionalità mnemoniche di chi, al contrario, svolge un’attività in uno spazio buio e poco illuminato, e questo è stato dimostrato anche da studi scientifici.

Non solo!

Un’illuminazione corretta e naturale (o riprodotta tecnologicamente nel modo più simile possibile alla luce naturale), da non solo una migliore esperienza visiva, ma anche una migliore esperienza biologica. Cosa significa: che in queste condizioni funzioniamo meglio come corpo ed ci sentiamo meglio.

Eppure, anche le giornate di lavoro casalighe sono spesso travolgenti, rischiando di mandare letteralmente in tilt il nostro corpo, generando stress fisico e psicologico. Hai mai pensato, ora non esci più per andare in ufficio, che sei ancora meno esposto alla luce naturale?

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Arriva l’inverno e la luce del sole diminuisce, inoltre stare davanti al monitor (che si è dimostrata capace di ingannare il nostro corpo, disturbando il ritmo circadiano), vengono influenzati processi importanti come il nostro umore o il nostro funzionamento cognitivo che può calare dal 10 fino al 25%.

Come fare dunque? Ecco quattro consigli per far sì che la luce diventi un nostro valido alleato!

Posizionati dove c'è più luce naturale possibile

Sei sicuro di aver scelto il punto di casa maggiormente illuminato dalla luce naturale? Posiziona tavolo o scrivania di fronte alla finestra della tua stanza. Non dare le spalle alla luce, per evitare che questa colpisca lo schermo e crei così riflessi e ombre dannosi per i tuoi occhi.

Ricordati che la luce artificiale non è in grado di riprodurre le qualità della luce del sole, che è un antidepressivo naturale.

Esci all'aperto almeno 30 minuti!

Esci di casa durante il giorno e prenditi una “doccia di fotoni”. Questo semplice rimedio ha il potere di renderci più felici, ha un grande effetto ristoratore sul nostro corpo.

Scegli il supporto adatto al tuo ambiente

Meglio una lampada da tavolo, da muro o da terra? Nessuno meglio di te conosce questa risposta, ma possiamo darti alcuni suggerimenti per scegliere al meglio la soluzione per te. A seconda del tipo di supporto che sceglierai, ricordati di considerare questi aspetti:

  • che emetta un’illuminazione omogenea e potente con pochi W;
  • che sia dotata di riflettore per una luce priva di abbagliamento;
  • che sia completa di dimmerazione per regolare l’intensità luminosa a seconda dell’esigenza del momento.

Infine, opta per una lampada che sia regolabile nella sua struttura, che tu possa manovrarla e direzionare la luce a seconda della tua necessità.

Organizza l’illuminazione della tua postazione di lavoro in modo da tenere ben illuminato non solo l’oggetto su cui si lavora, ma anche il campo attorno a lui, in modo da non affaticare la visione periferica.

Aggiungi luce naturale con la tecnologia biodinamica

Il primo errore di chi ha spazi poco luminosi con finestre molto piccole è quello di posizionare lampade economiche e accenderle. Un’eccessiva esposizione alla luce artificiale può innescare meccanismi che generano alcuni effetti dell’invecchiamento e una riduzione del sistema immunitario.

Quindi, come puoi comportarti? Sensibilizzarsi e diventare più consapevoli su come la luce influenza la nostra attività di lavoro in casa e anche in ufficio è il primo passo. Puoi optare per soluzioni per esempio con la tecnologia di luce biodinamica che porta la luce naturale all’interno di un ufficio e nelle case dove è sempre più diffuso il lavoro Smart.

Come funziona: una lampada con tecnologia biodinamica regola automaticamente l’intensità luminosa e il colore della luce a seconda della luce che lei stessa percepisce nella stanza. In questo modo, la luce offerta dalla lampada stessa è adeguata e precisa, stimola e influenza positivamente il nostro organismo.

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La luce non è fine a se stessa. La Luce Biodinamica serve per lavorare, creare, allargare gli orizzonti, per svegliare le persone, per controllare gli ormoni, assicurando che le persone possano fare quello che vogliono, nel modo migliore possibile.

Spegni la luce artificiale e accendi la luce naturale!

Cosa ne pensi di questi consigli? Hai altre domande su come creare un’illuminazione corretta nei tuoi spazi di lavoro? Leggi il nostro articolo dedicato alla luce biodinamica!